Denti da latte: quanti sono e come prendersene cura

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Sapevi che i denti da latte si formano già nell’utero? Non ci crederai ma è proprio così! Appena nasciamo abbiamo già in bocca una prima gemma del dente. Tuttavia, tutti sanno che i dentini da latte cominciano a farsi vedere (e soprattutto sentire) attorno al sesto mese. Ecco allora una breve disamina sui denti da latte, i denti permanenti e le tempistiche da tenere in considerazione per un corretto sviluppo dell’arcata dentaria del proprio figlio.

 

 

Quanti sono i denti da latte?

Il numero esatto è 20. A differenza di un adulto, i denti da latte in un bambino sono meno. Come per gli adulti però si possono dividere in 4 semi arcate (due superiori e due inferiori): incisivo centrale, incisivo laterale, canino e 2 molari.

 

Quando cominciano a spuntare i denti da latte?

Alcune statistiche hanno dimostrato che le bambine sono più precoci nella dentizione ma in genere attorno a 5/6 mesi di vita i primi denti cominciano ad uscire. Il primo a spuntare normalmente è l’incisivo inferiore. A distanza di poco tempo spunterà l’altro incisivo inferiore seguito a ruota dagli incisivi superiori. Una volta che i quattro denti centrali saranno spuntati sarà quindi il momento dei molari, dai canini e, infine, dai secondi premolari. La dentizione dovrebbe essere completa attorno al secondo anno d’età.

 

Prendersi cura dei denti da latte è importante?

Assolutamente si, i denti da latte devono essere curati e visti dal dentista proprio come i denti permanenti perché sono la base sulla quale cresceranno i denti permanenti. Se non vorrete in futuro essere costretti a ricorrere agli apparecchi ortodontici, aiutate i vostri bambini a prendersene cura. I pediatri consigliano di programmare la prima visita odontoiatrica verso i 3 anni d’età, quando è più o meno completata la dentizione ma, in alcuni casi, può diventare indispensabile anticipare i controlli.

Un caso comune è quello dei denti da latte cariati, sui quali è possibile agire in fretta per evitare che queste si diffondano velocemente.

Se non l’hai ancora fatto, ti consigliamo di portare il tuo bambino per una prima visita dal dentista nei nostri centri odontoiatrici di Alzate Brianza e Figino Serenza. Sono attrezzati per accogliere i bambini con un reparto di pedodonzia attrezzato, con personale dedicato e terapie, tutto a misura di bambino.

 

Quali sono i sintomi legati all’uscita dei primi denti da latte?

Non preoccupatevi, non tutti i bambini soffrono durante il periodo della dentizione e non ci sono studi che confermano la relazione tra uscita dei denti da latte e febbre o diarrea come si ipotizzava negli anni passati. Vediamo invece quali sono i sintomi più frequenti.
• Irritabilità: l’infiammazione della mucosa gengivale irritata dal dentino che spinge per arrivare in superficie porta i bambini ad essere più irritabili e nervosi;
• Riduzione dell’appetito/difficoltà ad alimentarsi: il dolore gengivale può aumentare durante le poppate, motivo per cui in questo periodo i piccoli possono arrivare a rifiutare il cibo o il biberon;
• Eccessiva salivazione e irritazione della pelle del viso, in particolare della zona del mento per il costante contatto con la bava continuamente prodotta dalla bocca in questo periodo
• Morsi: questa è la fase in cui i lattanti iniziano a conoscere il mondo anche attraverso la bocca e a mordere qualsiasi tipo di oggetto: la pressione sulla gengiva allevia la sensazione di spinta sotto della gengiva e attenua il dolore.

 

Cosa fare durante la dentizione?

Purtroppo non esistono molte armi a disposizione per far fronte al dolore della dentizione. Ovviamente, dietro consiglio medico, si può ricorrere al paracetamolo, o tachipirina, in grado di sedare il dolore anche se, soprattutto nei bambini piccoli è sconsigliato e da prevedere solo dopo consulto medico. Offritegli piuttosto qualcosa da mordere, qualcosa di freddo, magari della frutta tenuta in frigorifero. Gelati, yogurt o biberon di acqua fredda possono dare sollievo alle gengive infiammate. Anche gli appositi anelli da dentizione possono essere un valido aiuto perché esercitano pressione sulle gengive. Alle volte, anche strofinare il proprio dito ben lavato sulle gengive può aiutare. È invece sconsigliabile tamponare le gengive con alcool.

In ogni caso, durante tutto questo periodo, state vicino ai vostri bambini, coccolateli un po’ di più e offritegli tutte le attenzioni necessarie con pazienza e cura così che passato il dolore possano regalarvi ancora tanti sorrisi bellissimi e sani.

E se la situazione diventa insopportabile o preoccupante non esitate a chiamarci per un consulto.

CHIAMACI e chiedici tutte le informazioni di cui hai bisogno!

 

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